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Tornano voucher (con altro nome): cosa cambia per aziende e famiglie

Arriva il libretto famiglia per colf e badanti da 10 euro l’ora e il contratto occasionale. Inoltre si introduce un tetto unico ai compensi da 5 mila euro, ma il lavoratore non potrà ricevere più di 2.500 euro l’anno dal medesimo datore di lavoro. È quanto prevede una bozza di emendamento alla manovra sul nodo voucher riformulato dal relatore.

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La misura minima oraria del compensi non potrà essere inoltre inferiore a 9 euro l’ora, per un massimo di 4 ore di lavoro consecutive con lo stesso datore di lavoro.  Vietato il ricorso al contratto di prestazione occasionale per le imprese con oltre 5 lavoratori subordinati a tempo indeterminato; per le imprese del settore agricolo, salvo pensionati, disoccupati, studenti e percettori di prestazioni integrative del salario. Escluso anche il settore dell’edilizia e affini e settore miniere e le imprese esecutrici di appalti di opere e servizi.  Il limite di durata per i privati è di 280 ore l’anno oltre il quale il rapporto di lavoro si trasforma in contratto a tempo pieno indeterminato.  Quanto al libretto di famiglia sarà un libretto nominativo e prefinanziato da acquistare presso la piattaforma online Inps per le prestazioni occasionali come piccoli lavori domestici, inclusi giardinaggio pulizia e manutenzione, assistenza domiciliare per bambini e anziani, con malattie o disabilità, insegnamento privato supplementare. Si tratta di buoni da 10 euro l’ora più contributi per gestione separata, premio assicurativo e oneri gestionali per 2 euro.

Tornano voucher (con altro nome): cosa cambia per aziende e famiglieultima modifica: 2017-05-27T10:22:07+00:00da elliaellia
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