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Lavoro, crollano contratti tempo indeterminato. In calo richieste Cig, ma è boom di licenziamenti

Nei primi tre mesi del 2017 sono stati attivati quasi 400.000 contratti a tempo indeterminato (398.866 per la precisione, comprese le trasformazioni) con un calo del 7,4% sullo stesso periodo del 2016. Lo rileva l’Inps nell’Osservatorio sul precariato, sottolineando che le cessazioni di contratti stabili nello stesso periodo sono state 381.329 e che quindi il saldo resta attivo per 17.537 unità (in calo rispetto al saldo positivo di 41.731 dei primi tre mesi 2016 e di 214.765 dei tre mesi 2015 quando erano previsti sgravi contributivi totali).

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AUMENTANO I LICENZIAMENTI Nei primi tre mesi del 2017 le aziende italiane hanno intimato 143.225 licenziamenti con un aumento del 2,8% sullo stesso periodo del 2016. Ma se si guarda ai licenziamenti per giusta causa (quelli sui quali è intervenuto il Jobs Act nel 2015 di fatto cancellando il reintegro in azienda in caso di allontanamento illegittimo nelle aziende oltre i 15 dipendenti, ndr) l’aumento è stato del 14,4%, da 16.004 a 18.349. Rispetto al 2015 quando i licenziamenti disciplinari furono 12.705 l’aumento è stato del 44,39%. Nelle aziende con oltre 15 dipendenti i licenziamenti per motivi disciplinari (giusta causa o giustificato motivo soggettivo) tra gennaio e marzo 2017 sono stati 8.758 a fronte dei 6.545 dello stesso periodo 2016 (+29,3%) e dei 5.027 dei primi tre mesi 2015 (+68,45%).

CROLLANO RICHIESTE CIG Crollano le richieste di cassa integrazione ad aprile: nel mese – secondo quanto si legge nell’Osservatorio sulla cassa pubblicato dall’Inps – sono arrivate dalle aziende richieste per 23,9 milioni di ore di fermo con un calo del 38,8% rispetto a marzo (39,1 milioni di ore chieste) e del 58,1% rispetto ad aprile 2016 (57 milioni di ore). Nei primi quattro mesi dell’anno sono stati chiesti 129 milioni di ore di cassa integrazione nel complesso con un calo del 43% rispetto allo stesso periodo del 2016.

Le ore di cassa integrazione ordinaria autorizzate ad aprile 2017 sono state 7,4 milioni con un calo del 29,8% su marzo e del 50,3% su aprile 2016. Per la cassa straordinaria sono state chieste 14,48 milioni di ore con una diminuzione del 34,7% rispetto alle ore chieste a marzo e del 62,7% rispetto ad aprile 2016. Per la cassa in deroga le aziende hanno chiesto 1,98 milioni di ore di fermo con una riduzione del 38,6% su marzo e un calo del 38,2% su aprile 2016. Il calo tendenziale delle richieste ad aprile è stato forte soprattutto al Centro (-66%) mentre al Sud si è registrato un -49,3%. Nei primi quattro mesi dell’anno sono stati chiesti 36 milioni di ore di cig ordinaria (-20%) e 77,3 milioni per la straordinaria (-51,7%). Valori più bassi sono stati registrati per la cig in deroga con 15,6 milioni di ore chieste in quattro mesi (-26,3%).

IN AUMENTO LE DOMANDE DISOCCUPAZIONE A marzo 2017 sono state presentate all’Inps 111.334 domande di indennità disoccupazione con un aumento del 12% sulle 99.435 di marzo 2016. Così l’Osservatorio Inps sulla cig secondo cui rispetto a febbraio si è registra una crescita per le richieste di disoccupazione del 5,77%. Nei primi tre mesi sono arrivate 381.495 richieste di indennità di disoccupazione (368.993 delle quali Naspi) a fronte delle 356.497 presentate nei primi tre mesi 2016 (+7%). Nei primi tre mesi del 2014 le richieste di disoccupazione superavano quota 532.000 mentre nel primo trimestre 2015 erano 494.359.

Lavoro, crollano contratti tempo indeterminato. In calo richieste Cig, ma è boom di licenziamentiultima modifica: 2017-05-19T11:53:36+00:00da elliaellia
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